Tagliare le spese e aumentare la tassazione. Questo, in sintesi, il programma di Monti, esposto l'altra sera anche a Porta a Porta. Ora, io ho più volte ripetuto che questa è una via per salvare solo i capitali investiti in Italia, gettando il Paese nella recessione (ma diciamo pure depressione).
L'economia è una cosa troppo seria per lasciarla fare agli economisti.
(Pier Peter, alias Antonio Albanese)
giovedì 8 dicembre 2011
mercoledì 7 dicembre 2011
Il momento del braccio di ferro
Per un certo periodo, dopo la caduta di Berlusconi, si è chiesto alle parti sociali e ai partiti tutti di essere propositivi e, soprattutto, di "lasciar lavorare" Monti.
martedì 6 dicembre 2011
E non finisce qui
Proprio mentre ci stiamo ancora leccando le ferite per la riforma delle pensioni più dura della storia repubblicana, ecco che la Fornero (sìsì, quella che piange come la madonnina), ci tira fuori un altro bel pacco regalo per natale.
Cercasi segnale di discontinuità
ore
10:19
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tecnocrazia
San Precario, sul Fatto, ci ricorda come il 31 dicembre scada la sospensione dell'entrata in vigore del collegato lavoro, che stabilisce tempi stringenti per i ricorsi dei precari contro i datori di lavoro che infrangono le regole (praticamente tutti).
lunedì 5 dicembre 2011
Addavenì baffone
Ora, non mi pare il caso di lanciarmi nella disamina su quello che l'URSS è stata veramente e su cosa ha rappresentato per i proletari di tutto il mondo il fatto che, da qualche parte, i padroni avevano perso e gli operai vinto. Non è il momento, e non ho ancora sufficienti elementi al riguardo.
Quello che mi va di sottolineare, come elemento di attualità ma anche di riflessione, è come alle elezioni russe i comunisti abbiano preso il 20%.
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