lunedì 16 gennaio 2012

Ah, quando c'era la DC


Ultimamente non c'è trasmissione televisiva in cui un politico a scelta dell'arco parlamentare non citi i grandissimi padri della DC, e quindi dell'Italia. In testa alle classifiche si piazza Alcide de Gasperi, ma in buona posizione sono anche Antonio Segni e Amintore Fanfani, tutti esempi di grandi statisti italiani, al cui confronto qualunque altro personaggio della storia repubblicana, e a maggior ragione della seconda repubblica, dovrebbe evaporare come acqua sull'asfalto in luglio. D'altronde, gli attuali politici di area cattolica, distribuiti nei vari partiti, non la smettono di dirsi democristiani e di richiamarsi al glorioso passato scudo-crociato.

mercoledì 4 gennaio 2012

Un (liberista) americano a Roma


E' chiaro il piano del governo per far ripartire l'economia italiana. Avremo più liberalizzazioni, più libertà di impresa, meno vincoli al licenziamento. Insomma tutto più fluido e libero. Non ci nascondiamo dietro un dito, quello proposto da Monti & Co. è il modello neoliberista americano, riadattato in UE in forma ancora più liberista, tramite la Competition Law e la scure della DG per la concorrenza.
Ci sono due ragioni per cui questo non potrà funzionare.

martedì 3 gennaio 2012

Fate presto!

Il titolo di questo post l'avete potuto leggere un paio di mesi fa, a nove colonne, sul Sole 24 Ore. Il giornale di Confindustria si riferiva alla situazione dello spread Btp-Bund e chiedeva un'azione rapida da parte di Berlusconi ed un rapido passaggio di consegne a Monti, cosa che poi è avvenuta. 
Non vi scandalizzate, ma non era niente di vitale.
Ho deciso di riutilizzare il titolo per qualcosa di ben più importante, a mio parere. 

lunedì 2 gennaio 2012

Tensioni


La Camusso ha lanciato l'allarme sulla fine della pace sociale. Finalmente anche lei si è accorta che, a furia di tirare, la corda si potrebbe veramente spezzare. 

Buon 2012

I Maya ci hanno predetto la fine del mondo per il 21 dicembre.
Confindustria e vari organi internazionali ci hanno pronosticato la recessione, se va bene del -0,5%, altrimenti -1,2% o addirittura -1,5%.